16 novembre 2024. A venti anni della nascita di Canicola, e dieci di Maple Death un nuovo happening al TPO di Bologna dove disegno e musica hanno dialogato in un corpo unico in occasione del festival A occhi aperti.
Dopo l’edizione del 2019, il programma si è arricchito di artiste e artisti da tutto il mondo. Dagli Stati Uniti per la sua prima data Italiana è arrivata Anastasia Coope, autrice di un debutto su JagJaguwar di freak-folk sognante ed ancestrale; da Parigi la leggenda Tolouse Low Trax con la sua techno decostruita e sporcata da fascinazioni dub; da Atlanta l’elettronica cosmica di Moon Diagrams, progetto di Moses Archuleta dei Deerhunter; da Bruxelles l’intimità spiazzante di Radio Hito; l’anteprima del nuovo trio di Laura Agnusdei su coordinate spiritual jazz e dub kosmische; la dub industriale dei SabaSaba; le elucubrazioni ritmiche e magiche di Fera aka Andrea De Franco; l’anteprima del nuovo live di musicista arbëreshe J.H. Guraj; la dub psichedelica di Ondakeiki, megaband formata da Everest Magma, Pueblo People e Porta d’Oro; il kraut-anarco-jazz-punk dei Tv Dust; il garage-punk di culto dei sardi Gentilesky. E inoltre selezione musicale curate da due colonne portanti di Maple Death, l’artista lagunare Blak Saagan e la dj Etta Simone.
La serie di set musicali è stata affiancata da 13 artist3 alle prese con dei live painting con sperimentazioni continue e sovrapposizioni di segno. Andrea Bruno maestro indiscusso dalle colate black indian ink è l’autore più sudamericano del fumetto internazionale, Michelangelo Setola il disegnatore a grafite più influente del contemporaneo e le sue visioni enigmatiche, Noemi Vola talento indiscusso dell’illustrazione in una veste sporca e contaminata, Liz Vander Null segno tagliente dalla scena punk italiana, Omar Cheikh e le sue condensazioni di materia oscura, Andrea De Franco chirurgo del segno dei corpi e della mente, Sara Antimi dalle controverse apparizioni oniriche, Dario Sostegni che mescola il candore della memoria al pop giapponese, Paolo Gentili disegnatore dalla surrealtà acida e futurista, Rodolfo Baldanzi autore che mixa underground croato degli anni novanta ai deliri di William Burroughs, Pietro Macciotta incisore dal tratto malinconico, dinamico e rarefatto, Diandra Cannata dallo stile trasognato con forti richiami pittorici alla fiaba, l’inglese Joe Kessler fondatore della casa editrice Breakdown press e saltimbanco del disegno, grafica, stampa.
In parallelo ai concerti è stata realizzata un’installazione con grandi disegni di pipistrelli in successione a opera di Sara Antimi, Alice Bartolini, Majid Bita, Matteo Braghin, Omar Cheikh, Diandra Cannata, Andrea De Franco, Alberto Falco, Riccardo Fraccascia, Paolo Gentili, Laverve, Pietro Macciotta, Adriana Marineo, Davide Minciaroni, Pastoraccia, Marco Quadri, Martina Sarritzu, Emma Segat, Michelangelo Setola, Dario Sostegni, Noemi Vola.
È stato allestito inoltre uno spazio dedicato per proiezioni private di Under Under Under the three big trees un corto animato di Riccardo Fraccascia dove lo spettatore è stato messo difronte al quesito: cosa succede se un bambino incontra per la prima volta il suo peggior incubo?
Per i musicist3 e artist3 coinvolt3 sono state realizzate maschere disegnate ad aerografo da Matteo Braghin con disegni che rimandano all’estetica dell’intero happening.
Artwork di Dario Sostegni, grafica di Andrea De Franco.